Dott.ssa ROBERTA RUBBOLI 

PSICOTERAPEUTA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale


Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale è considerata a livello internazionale una delle terapie più efficaci per il trattamento di molti disturbi psicologici. Numerosi studi controllati infatti ne dimostrano scientificamente l’efficacia per una serie di problematiche.

La Terapia Cognitiva parte dal presupposto che i problemi psicologici derivino da convinzioni disfunzionali che si mantengono nel tempo. Lo psicologo cognitivo si propone quindi di individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali con cui la persona interpreta gli eventi, che si pensano causare le emozioni negative o i comportamenti maladattivi, modificandoli e/o integrandoli con modalità più funzionali.

La Terapia Comportamentale considera gli aspetti problematici dell'individuo come frutto di apprendimenti disfunzionali e mira a modificare la relazione fra le situazioni che creano disagio e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona manifesta in tali circostanze, mediante l'apprendimento di nuove modalità di reazione più funzionali al benessere dell'individuo.

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è una terapia strutturata (si articola secondo una struttura ben definita, benché non in maniera rigida), direttiva (il terapeuta assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto”), di breve durata (cambiamenti significativi sono attesi entro i primi sei-otto mesi) ed orientata al presente (è volta a risolvere i problemi attuali).

La terapia è finalizzata a modificare i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi del paziente, producendo la riduzione o l’eliminazione del sintomo e apportando miglioramenti duraturi nel tempo.

Il focus della terapia è incentrato su come pensiamo, agiamo, comunichiamo oggi piuttosto che sulle esperienze dell’infanzia. Inoltre, dal momento che il paziente apprende ad auto-aiutarsi, diviene abile nel mantenere i miglioramenti acquisiti durante la terapia anche dopo la fine di questa. La terapia cognitivo-comportamentale richiede infatti che si faccia esercizio anche in mancanza del terapeuta. Ciò che si apprende nella terapia è ciò che occorre che si possieda e che diventi proprio al di fuori della terapia.

I compiti di auto-aiuto possono includere il monitoraggio dell’andamento del proprio umore, dei propri pensieri e dei propri comportamenti; l’elenco delle attività svolte; la raccolta di informazioni; il cambiamento del modo in cui si comunica con gli altri ed altri compiti.




"Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare;
il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare;
e la saggezza di riconoscerne la differenza"